
Andremo sulla cima delle montagne per toccare con mano le nuvole senza paura di perderci durante la scalata. Arriveremo a toccare il fondo degli abissi più profondi per scoprire che non esiste un limite alla nostra immaginazione. L'infinito del mondo che ci circonda è lo stesso di quello che ci appartiene. Dentro di noi le emozioni creano un mondo sconfinato dove muoverci e riconoscerci. I sensi che sappiamo usare per strutturare la realtà che ci circonda impariamo ad usarli anche per conoscerci. Scopriremo che dentro di noi esistono prati sconfinati carezzati da un vento leggero. Esistono mari e monti da vivere, scoprire, capire. Esiste una strada dove siamo noi. Camminiamoci. Scopriremo che è fatta di emozioni, volontà e desideri. Per farlo dobbiamo solo muovere il nostro pensiero. Idealizziamo il futuro. Immaginare come saremo. Il cammino ci permetterà di diventare ciò che abbiamo desiderato. Troveremo discese e salite. A volte la strada si interromperà o troveremo semplicemente un bivio. Fa parte della vita come ne fanno parte tutti gli strumenti che garantiscono il realizzarsi di ogni nostro desiderio. Questo però deve nascere da noi. Dalla volontà che non si ferma ad idealizzare un futuro ipotetico ma struttura una forma precisa di ciò che sarà. Non importa dove vogliamo andare o da dove veniamo perché il percorso non consiste nel raggiungere un obiettivo per prendere un premio. Non è nemmeno una gara se non nei confronti di noi stessi. Il percorso è un accumulare emozioni, esperienze e qualità delle percezioni. Camminare non è correre e nemmeno passeggiare:" E' lo strumento necessario e sufficiente per portare un essere umano alla consapevolezza dei suoi mezzi e dunque al raggiungimento dei suoi obiettivi. Alla realizzazione dei suoi desideri". La paura è la compagna a volte utile ma spesso dannosa che rivela i limiti di tale consapevolezza. Camminiamo, impariamo, condividiamo le emozioni. Il nostro cammino sarà come vorremo. Sarà fatto per noi e solo per noi. Mai troppo facile, sicuramente non impossibile. Basta la volontà di guardare ogni giorno a noi stessi come al bene più importante che abbiamo. Unico e solo specchio dei nostri desideri. Ridiamo, piangiamo, voliamo o camminiamo perché l'importante è muoversi e muovere le emozioni che ci appartengono senza la paura e la vergogna di sentirci unici.





